Missionebangladesh

Studenti in festa/ Celebrations

       ISTRUZIONE           /           EDUCATION

Classi elementari/ Primary

English

                                                                              Education

The Catholic Church in Bangladesh has chosen the way of education as a preferential means of evangelization a long time ago. The model is provided by Jesus Christ and his disciples while on their way to Emmaus and the description of Christian education as a work of evangelization/mission can be found in Lumen Gentium, n. 17.                                           This supposes the awareness that real changes usually take a long time to happen. Education, right now, is like the metaphor of the good sower, who is busy sowing without always having the possibility to check the fruits of his work.                                                                                             

Nowadays, school systems are requested to promote skill development, and not just to convey knowledge; the skill paradigm, interpreted according to a humanistic vision, goes beyond the mere acquisition of knowledge or abilities: it involves the development of students’ total personal resources, establishing a meaningful bond between school and life.

Pope Francis’ words encourage us to renew our passion to educate younger generations: “Do not be disheartened in the face of the difficulties that the educational challenge presents! Educating is not a profession but an attitude, a way of being; in order to educate it is necessary to step out of ourselves and be among young people, to accompany them in the stages of their growth and to set ourselves beside them. Give them hope and optimism for their journey in the world. Teach them to see the beauty and goodness of creation and of man who always retains the Creator’s hallmark. But above all with your life be witnesses of what you communicate".

At Bonpara, the Primary school was started in 1931 in a very simple way, with a very simple hut like that of a cow shelter.  Then slowly, slowly it has been growing until the present time.                                                                                    Today a child joins St. Joseph’s School at the age of 5 and ends his/her journey at 18, which is College level. We have so many children that even tough buildings were built anew they are incapable of containing so many students. We can reach 120/130 pupils per section inside a room and that’s too many!  At the primary schools we have 50/60 children per class, at least.

The Parish Priest is the chairman of all these educational institutions. It is a very demanding job. He has to guide the students as well as the teachers towards obtaining good results in a safe and sound environment, shielded from political pollution. Education cannot be subservient to economic power and its workings bring respect of ideas, openness to dialogue, the ability to interact and work together in a spirit of freedom and care. Catholic schools are well-known for their discipline, too.                                                                                                                                            Eventually, they promote human and evangelical values amongst everybody without pressing for acceptance of a particular religion, leaving that to the free choice of everyone. 

Furthermore, there are other 6 small Primary schools at the Christian villages, often till class three (two of them till class five). These schools are for tribal people, the poorest of the poor. They are totally dependent on the mission for everything. After ending successfully this three years educational itinerary a child can join St. Joseph’s School living in the boarding school of the parish. Bonpara has two boarding schools; one for boys, another for girls. They have a capacity of almost 200 persons each.  Students come at the beginning of the new school year and they live in the mission premises for almost eleven months. In their daily routine they have school time, study, work, play time and prayer. The boarding school is supervised by local teachers, priests and sisters. Economically they are almost totally dependent on foreign donations arranged by the missionaries and funded by foreign donors. They have formed generations of local Christians and tribal-children of non-Christian families, too.                                                                                         

Finally, I would say that Christians are small in number but they are spread across the country. They try to foster and enlighten minds of people with education, health services and development activities. This is why extremists consider them as a threat to their Islamic agenda and they are trying to destroy the harmony of these institutions striking at their core. 

La sofferenza educativa e` visibile anche fisicamente

Medie Superiori/ High School

​​Italiano

                                                                            ISTRUZIONE

La Chiesa cattolica in Bangladesh ha scelto la via della formazione come un mezzo privilegiato di evangelizzazione molto tempo fa. Il modello è fornito da Gesù Cristo e i suoi discepoli lungo il cammino verso Emmaus, mentre la descrizione dell'educazione cristiana come un’ opera di evangelizzazione e missione può essere trovata nella Lumen Gentium, n. 17. Questo presuppone la consapevolezza che i cambiamenti reali di solito richiedeno tempi lunghi. L’ istruzione, è un po come la metafora del buon seminatore che è occupato con la semina senza avere sempre la possibilità di vedere i frutti del suo lavoro.

Oggi i sistemi scolastici sono invitati a promuovere lo sviluppo delle capacita`, non solo a trasmettere conoscenza; il paradigma di specializzazione, interpretato secondo una visione umanistica, va ben oltre la mera acquisizione di conoscenze o abilità: esso comporta lo sviluppo totale delle risorse personali degli studenti, stabilendo un legame significativo tra scuola e vita.

Papa Francesco ha parole che incoraggiano a rinnovare la nostra passione per educare le giovani generazioni: "Non bisogna scoraggiarsi di fronte alle difficoltà che la sfida educativa presenta! Educare non è una professione ma un atteggiamento e un modo di essere, al fine di educare è necessario andare  fuori di noi stessi e di essere tra i giovani, di accompagnarli nelle fasi della loro crescita e di porci accanto a loro. Dare loro speranza e ottimismo per il loro viaggio nel mondo. Insegnare loro a vedere la bellezza e la bontà della creazione e dell'uomo che mantiene sempre il segno distintivo del creatore. Ma soprattutto dovete essere testimoni di ciò che si comunica con la vostra vita".

A Bonpara, la scuola elementare è stata avviata nel 1931, in modo molto semplice in una capanna, simile a quella delle mucche. Lentamente è cresciuta fino ad oggi. Un bambino entra nella scuola di San Giuseppe all'età di 5 anni e termina il suo viaggio a 18, cioe` nel College. Abbiamo così tanti bambini che nonostante  gli edifici siano stati costruiti di nuovo, non sono in grado di contenere un numero così elevato di studenti. Possiamo raggiungere 120/130 alunni per sezione all'interno di una stanza, e sono troppi!  Nella scuola elementare abbiamo almeno 50/60 bambini per classe.

Il parroco è il presidente di tutte queste istituzioni educative. Si tratta di un incarico molto impegnativo. Egli deve guidare gli studenti così come gli insegnanti verso l’ottenimento di buoni risultati in un ambiente sicuro, schermato da inquinamento politico. L'istruzione non può essere asservita al potere economico ed il suo buon funzionamento comporta il rispetto delle idee, apertura al dialogo e la capacità di interagire e di lavorare insieme in uno spirito di libertà e di cura. Le scuole cattoliche sono ben note anche per la loro disciplina. Infine, promuovono valori umani ed evangelici per tutti, senza far pressione per l’accettazione di una particolare religione, lasciando invece libera scelta.

Inoltre ci sono altre sei scuole elementari di piccole dimensioni nei villaggi cristiani, di solito fino alla classe terza   (in due fino alla quinta). Queste scuole sono per la popolazione tribale, i poveri dei poveri. Essi sono totalmente dipendenti dalla missione in tutto. Dopo aver terminato con successo questo itinerario educativo di tre anni, i bambini/e possono iscriversi nella scuola  di San Giuseppe alloggiando negli hostelli della parrocchia. Bonpara ha due hostelli; uno per ragazzi, l’altro per le ragazze. Essi hanno una capacità di quasi duecento persone ciascuno. Gli studenti arrivano all’ inizio del nuovo anno scolastico e vivono nei locali della missione per quasi undici mesi. La loro routine quotidiana e` fatta di scuola, studio, lavoro, gioco e preghiera. Gli hostelli sono supervisionati da insegnanti locali, sacerdoti e suore. Economicamente sono quasi totalmente dipendenti dalle donazioni straniere date ai missionari dai loro benefattori. Questi hostelli hanno formato generazioni di cristiani locali  tribali, figli anche di famiglie non cristiane.

Infine vorrei dire che i cristiani pur essendo un piccolo gregge sparsi per il paese, cercano di favorire e di illuminare le menti della gente con un buon livello d’ istruzione, i servizi sanitari e le attività di sviluppo. Questo è il motivo per cui gli estremisti li considerano come una minaccia alla loro agenda islamica e stanno cercando di distruggere l'armonia di queste istituzioni colpendoli nelle loro parti essenziali.

Boarding Girls

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Padre   Father     Dino